L’amore prima di noi di Paola Mastrocola

Questo libro ha attirato la mia attenzione in libreria per il titolo e, quando l’ho aperto per farmi un’idea dell’argomento, ho capito che l’espressione “prima di noi” era riferita ad un passato davvero lontano, talmente lontano che alcuni dubitano che sia mai esistito: il tempo in cui gli uomini erano vittima dei capricci degli dei dell’Olimpo. Io ho frequentato il liceo classico e qualche ricordo di cultura greca ce l’ho ancora; ammetto che le sembianze che attribuisco alle divinità siano però riprese da uno dei cartoni animati che guardavo da bambina, cioè Pollon. Ricordo ancora la sigla a memoria, ma per vostra serenità non inserirò audio in questo post.mastrocola

Ogni capitolo del libro racconta un mito: troviamo Amore e Psiche, Teseo e Arianna, Giasone e Medea; di fatto compaiono tutti i personaggi e le divinità più noti, più qualcuno forse meno noto. Personalmente ho un debole per la struggente vicenda di Piramo e Tisbe, che mi fa sempre commuovere e un po’ arrabbiare.  I racconti non sono frammenti separati, in realtà si crea una sorta di continuum, poiché i protagonisti di una storia li troviamo citati anche in altri capitoli…alla fine è tutta una grande famiglia di dei, ninfe e uomini che si affannano per Amore. Il frugoletto con le ali, l’arco e le frecce  vince a mani basse.

“Cosa credi, di fare un’opera così meritoria rivelando, togliendo il velo che nasconde? Credi che la verità sia un bene? Anche il buio ha le sue ragioni. Negli anfratti più segreti della mente spesso troviamo una salvezza. Quel che non sappiamo non esiste”.

Ho apprezzato molto la scrittura di Paola Mastrocola, ogni mito è come l’impareggiabile parafrasi di un poema epico; consiglio di leggere il libro lentamente, di gustarlo e lasciarsi cullare dal suo ritmo morbido ed elegante. Ma ne “L’amore prima di noi” troviamo qualcos’altro: una lettura attuale dei comportamenti e delle scelte dei personaggi. Sicuramente la percezione della vita e dei rapporti è diversa se la prospettiva è l’immortalità e in più va considerato che gli dei sono molto volubili ed impulsivi e compiono gesti estremi ed eclatanti in risposta a minime delusioni.  Ma il punto è che ninfe e divinità in amore fanno quello che facciamo anche noi: fuggono, rincorrono, si nascondono…e sbagliano. L’Amore ci sembra spesso difficile da affrontare e da gestire: almeno possiamo consolarci pensando che, mortali o immortali, siamo tutti sulla stessa barca. Era sarà anche stata una delle dee più importanti dell’Olimpo, ma di fatto (e qui Pollon torna utile ad immaginare la scena) trascorreva la maggior parte del tempo impazzendo di gelosia per le scappatelle di Zeus.

“Nessuno può esimersi dall’amare, perché nessuno può sottrarsi al tempo. Il legno brucia al fuoco, il frutto cade dopo il sole. Perché la  luce declini, dobbiamo farci giorno pieno, accettare questo destino”.

Concludo col dire che, avvicinandosi Natale, questo libro può essere un’ottima idea regalo, adatto a tipologie diverse di lettori. Con la certezza che saprà far sognare almeno un po’ anche i più scettici.

 

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