I rami del tempo Vol. I e II

Ognuno ha i suoi gusti, anche in fatto di libri. Io ad esempio adoro la narrativa tradizionale, contemporanea e non, mentre confesso di essere poco appassionata dei generi thriller, giallo e fantasy. Tuttavia sono curiosa e quando mi viene chiesto di recensire un libro, leggo volentieri di tutto e in modo obiettivo. Perciò, ecco qui la recensione dei primi due volumi del romanzo “I Rami del Tempo”, di Luca Rossi. I due libri (intitolati rispettivamente “I Rami del Tempo” e “L’erede della luce”) sono autopubblicati e sono attualmente disponibili in formato ebook e cartaceo su Amazon e nelle migliori librerie, sia in italiano sia in inglese. Per chi volesse saperne di più sull’autore e i suoi lavori, http://www.lucarossi369.com/

Ecco la sinossi de “I Rami del Tempo” (tralascio la sinossi del secondo volume, per non togliervi il piacere della scoperta!):

Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir. Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?

Fatta eccezione per alcuni passaggi troppo rapidi, la trama è ben costruita e molto avvincente. Ci sono alcuni colpi di scena e risvolti inaspettati che stimolano il lettore a procedere. I personaggi sono caratterizzati bene, anche dal punto di vista umano. Il mio personaggio preferito, forse perché il più umano e vulnerabile di tutti, è Bashinoir; le sue emozioni ed il suo senso di solitudine vengono trasmessi in maniera efficace e quasi commuovono.

 “Dovete immaginare il tempo non come una linea retta dove da una parte si trova il passato e dall’altra il futuro, bensì come a un organismo vivo. Pensate a una pianta…a un cespuglio, ad esempio. Le linee temporali possono essere molteplici. Ma solo una di esse, solo un ramo in particolare, assume le caratteristiche della realtà”.

Nei due volumi de “I Rami del Tempo” è presente anche una componente erotica: sono descritti alcuni rapporti eterosessuali e omosessuali, con numerose scene di sesso. Nel caso di re Beanor, che è praticamente ossessionato dalle forme femminili tanto da dimenticarsi quasi di governare, il tutto assume una connotazione quasi caricaturale. In generale la componente sessuale nel romanzo è rilevante ma ben inserita nell’insieme delle vicende, quindi non stona e non disturba.

In conclusione “I Rami del Tempo” vol. I e II è un romanzo fantasy che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati del genere (possibilmente adulti), che verranno catapultati in un mondo magico tutto da scoprire.

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