Cats, il musicaI dei gatti tuttofare

Quando di un film o di un altro tipo di spettacolo leggo “Tratto dal libro…”, generalmente mi procuro il testo in questione e mi tolgo la curiosità di leggerlo. Perciò è scattato lo stesso meccanismo quando ho saputo che tra poco la compagnia Operà Populaire rappresenterà  il musical “Cats”; per chi di voi abitasse nel milanese e volesse trascorrere una serata diversa, la prima data sarà il 10 marzo  a Gorgonzola, in provincia di Milano. Vi anticipo che l’allestimento realizzato dall’Operà Populaire presenta alcune peculiarità: prima di tutto lo spettacolo sarà in italiano e sarà suonato dal vivo da un’orchestra di venti elementi. Lo stile scelto per la scenografia e i costumi è lo steampunk, un filone narrativo/culturale che incrocia storia e fantascienza e che molti sintetizzano nello slogan “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima”. Romanzi ispiratori dello steampunk sono considerati quelli di Jules Verne e di H.G. Wells, tanto per citare due esempi.

Tornando a noi, qual è il libro da cui è tratto Cats? Si tratta de “Il libro dei gatti tuttofare” scritto da Thomas Stearns Eliot nel 1939, titolo originale “Il libro dei gatti pratici del Vecchio Possum” (Old Possum’s Book of Practical Cats). Il libro è scritto in versi, parzialmente rimati, che raccontano la vita di gatti bizzarri, sempre indaffarati e un po’misteriosi. L’autore inizialmente li aveva scritti per i suoi nipotini, solo in un secondo momento sono stati pubblicati. Tra i felini protagonisti troviamo Sandogàtt, detto il Gatto Bucaniere che navigava a bordo di un veliero, Tiremmolla:

“…un gatto decisamente un po’ strano: quando gli offrite un volatile preferirebbe un fagiano. Se gli date una casa vuole un appartamento, e se lo fate scegliere, lui non è mai contento. Però la cosa più assurda di questo assurdo gatto è che vi chiede un topo e poi vorrebbe un ratto”.

Poi ci sono Gattatràc e Gattafascio, che come suggerisce il nome combinano sempre disastri, il Vecchio Deuteronomio, Mister Mistofele e tanti altri. La prima versione in musical è del 1981, composta da Andrew Lloyd Webber; è andato in scena in prima mondiale al New London Theater nel West End di Londral’11 maggio e la produzione è andata avanti fino al 2002.  Ne è stata realizzata una versione statunitense, a Broadway, nel 1982  e questa versione è stata rappresentata fino al 2000. Entrambi i musical sono stati messi in scena anche in Italia ma…una versione italiana? Nel 2009 ha debuttato a Roma ad opera della Compagnia della Rancia. E un’altra, come vi raccontavo prima, debutterà tra poco in provincia di Milano: un grande in bocca al lupo all’Operà Populaire!

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