Singolare femminile di Sveva Casati Modignani

Titolo: Singolare femminile

Autore: Sveva Casati Modignani

Editore: Pickwick

Voto: 4 su 5

Sinossi (Pickwick): “Le donne di questo romanzo vivono le passioni in maniera spregiudicata e spontanea, assecondando più l’istinto che la ragione. E si trovano benissimo. La figura principale è Martina, che, come la mamma Vienna e la nonna Ines, rifiuta il conformismo e nutre invece una profonda consapevolezza della vocazione più autentica della donna: quella di generare la vita. Avrà tre figlie da tre uomini diversi e non sposerà mai nessuno di loro, esprimendo così la singolarità del suo personaggio, che supera il femminismo per seguire la via della femminilità. Intorno a lei ruotano altre figure, che vanno a comporre un “ritratto di signore”. 

Ormai ho letto quasi tutti i romanzi di Sveva Casati Modignani, che è una delle mie scrittrici contemporanee preferite, e “Singolare femminile” è, ancora di più rispetto agli altri, incentrato sulla figura della donna. Oltre a Martina, personaggio principale, ci sono infatti le tre figlie, la madre  e la nonna; hanno caratteri diversi tra loro e sono spinte da esigenze differenti, ma tutte cercano la realizzazione di sé come persone indipendenti ed emancipate. Forse è per questo che hanno così tante difficoltà nel rapporto con gli uomini: credo che il messaggio finale sia che il rapporto di coppia è comunque più appagante della solitudine, ma deve essere per la donna una scelta dettata dall’amore, dall’affinità e da una comunione di intenti, non dalla necessità o dalle convenienze. Nel romanzo ha spazio anche il tema della  maternità, che viene considerata sempre un dono e non un impiccio, e la donna ne viene quasi nobilitata, trovando il suo massimo compimento in essa.

“Se non temessi di sembrare una vecchia saccente, ti direi che una donna non deve mai fare la madre, deve limitarsi ad essere una madre. C’è molta differenza, sai? Con Giuliana sei stata una mamma più equilibrata, con Maria, invece, sei stata iperprotettiva e hai sbagliato. I figli possiamo soltanto amarli, mai guidarli verso scelte che loro non condividono. Lascia che Maria vada per la sua strada. falle soltanto capire che, per lei, tu ci sarai sempre”

E’ sempre un piacere ritrovare l’elegante incedere dei romanzi di Sveva, che mi danno ogni volta  la sensazione di essere in veranda a sorseggiare un tè con una vecchia amica. Li acquisto due o tre alla volta e li tengo sullo scaffale (ormai li ho quasi letti tutti ahimè), pronta a gustarmene uno ogni tanto, come un dolce delizioso che mi concedo sperando che ce ne sia sempre uno nuovo da gustare.

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