Quando l’amore nasce in libreria di Veronica Henry

Titolo: Quando l’amore nasce in libreria

Autore: Veronica Henry

Editore: Garzanti

Voto: 2 su 5

Sinossi (Garzanti): “In uno stretto vicolo di un minuscolo paesino vicino a Oxford si nasconde un posto speciale. È una piccola libreria, tutta di legno. Gli scaffali arrivano fino al soffitto e pile di libri occupano ogni angolo disponibile. Il suo nome è Nightingale Books ed è proprio qui che Emilia è cresciuta. Fra le pagine di Madame Bovary e una prima edizione di Emma di Jane Austen, Emilia ha imparato che i libri possono anche curare l’anima. È proprio questo che suo padre ha fatto per tutta la sua vita e ora è compito di Emilia: aiutare i suoi clienti grazie ai libri. Thomasina, timida e introversa, ha scoperto la cucina e l’amore attraverso i romanzi di Proust e i libri del cuoco Anthony Bourdain; Sarah, la proprietaria dell’antica villa di Peasebrook Manor, trova il suo unico conforto tra le righe di Anna Karenina; Jackson riesce a comunicare con suo figlio solo grazie al Piccolo principe. Perché per ogni dolore, per ogni dubbio, per ogni momento difficile esiste il libro giusto. Un libro che ti può salvare. Un libro che può farti trovare l’amore. Ma adesso la libreria è in pericolo. I conti proprio non tornano, i creditori stanno diventando pressanti e un uomo d’affari senza scrupoli vorrebbe costruire al suo posto degli appartamenti di lusso. La tentazione di vendere è enorme, ma Emilia deve tenere fede alla promessa che ha fatto al padre, deve lottare per la Nightingale Books. Deve continuare ad aiutare gli altri attraverso le pagine dei libri. Grazie alle parole di Camus, Salinger, Burgess e Kerouac, forse Emilia riuscirà a trovare la chiave per risolvere i suoi problemi. Manca solo quella per aprire il suo cuore”.

In una libreria ci sono sempre due tipi di copertine che mi attraggono: quelle in cui è rappresentata la Tour Eiffel, o più in generale che lascino intendere che l’ambientazione sia Parigi, e quelle in cui compaiono libri, librerie o scaffali. “Quando l’amore nasce in libreria” appartiene ovviamente alla seconda categoria e non potevo non leggerlo. Purtroppo però mi ha deluso: la trama non è avvincente ed è anche piuttosto prevedibile, in quanto già prima della metà si intuisce come vada a finire. Emilia, il personaggio principale, non è molto riuscito e secondo me non ha la stoffa della protagonista; per fortuna nel romanzo ci sono altre figure che la circondano e la compensano, come ad esempio Sarah. In sostanza un libro sciapo, che manca di qualche ingrediente che gli dia più gusto.

“Non volevo venire” gli disse “perché non voglio innamorarmi e domani andare via in aereo”. “Innamorarsi è facoltativo”. ” Non sempre”. Sembrava seria. “Bene, vediamo cosa possiamo fare per evitarlo”.

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