Il mestiere dello scrittore di Murakami Haruki

Titolo: Il mestiere dello scrittore

Autore: Murakami Haruki

Editore: Einaudi

Voto: 5 su 5

Sinossi (Einaudi): “Certi libri hanno il valore degli eventi unici. Con Il mestiere dello scrittore Murakami Haruki, uno degli autori piú riservati e sfuggenti di oggi, compie un gesto straordinario e inaspettato: ci fa entrare nell’officina creativa dove sono nati capolavori come Norwegian Wood o 1Q84″.

In poco più di due mesi sono già al secondo voto 5. Prima ipotesi: sono io che invecchiando divento più buona. Seconda ipotesi: ormai sono diventata selettiva e riesco ad escludere a priori molte letture scadenti. Terza ipotesi: si tratta di una pura e semplice casualità. Propendo per quest’ultima, in quanto sono sempre più critica sui libri che leggo ma non riesco ad evitare così spesso testi mediocri perché sono ahimè tanti e ancora mi lascio ingannare da titoli e copertine. Venendo a “Il mestiere dello scrittore”, di questo piccolo saggio sulla scrittura ho naturalmente apprezzato l’argomento: Murakami affronta capitolo per capitolo i vari aspetti della stesura di un romanzo e della vita di un romanziere, con elementi autobiografici.

“Se salire sul ring non presenta particolari problemi, restarci a lungo è una faticaccia. Questo i romanzieri lo sanno bene. Scrivere un romanzo o due non è poi così difficile. Ma pubblicarne molti, mantenersi con la propria scrittura e sopravvivere in quanto romanziere, è tutto un altro paio di maniche”.

Murakami racconta come è nato il suo primo romanzo, cosa ne pensa dei premi letterari (quello che penso io: “I premi letterari proiettano sui libri una luce particolare, ma non possono dar loro la vita”), parla della scelta dell’argomento, la lunghezza, i personaggi, la routine quotidiana di uno scrittore (che quasi mai ha la vita dannata e avventurosa che ci immaginiamo). L’argomento è quindi molto affascinante ed è anche presentato con uno stile impeccabile, semplice, diretto, senza troppi fronzoli come piace a me.

“Supponiamo che disponiate solo di <<materiale leggero>>, e in quantità limitata. Combinandolo in modo da far nascere la magia, potrete comunque creare un numero infinito di storie. Se saprete gestire quest’operazione, e se avete un’ambizione ragionevole, riuscirete a costruire qualcosa che avrà una profondità e uno spessore sorprendenti. Invece la maggior parte degli scrittori che partono con un materiale pesante in mano, a un certo punto tenderà a <<perdere peso>>”.

A questo punto non resta che attendere l’uscita in Italia del nuovo romanzo di Murakami, uscito in Giappone lo scorso 24 febbraio, e previsto da noi per l’autunno 2018.

 

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