Il libro dei sogni di Nina George

Titolo: Il libro dei sogni

Autore: Nina George

Editore: Sperling & Kupfer

Voto: 4 su 5

Sinossi (Sperling&Kupfer): “Sam ha tredici anni, un dono che a volte gli sembra una maledizione e un migliore amico che gli sembra sempre una bizzarra e geniale benedizione. Quello che gli manca è un padre: il suo, Henri, è un reporter di guerra che lui non ha mai visto. Così, quando gli si presenta l’occasione, la giornata padri-figli organizzata dalla scuola, Sam non esita un momento a invitarlo, per poterlo finalmente conoscere. Quel giorno, per lui e il suo papà tutto cambia. Quel giorno, Henri salva la vita di una bambina e perde la sua. Per otto minuti. Tanti quanti bastano per lasciarlo in coma, sospeso nella dimensione di mezzo tra la realtà e un mondo alla rovescia, forse fatto di sogni. Dal quale però può comunicare la cosa più importante che abbia mai avuto: l’amore.
L’amore per quel figlio speciale che gli sta vicino ogni giorno e l’amore per Eddie, la donna che ha lasciato per paura e non ha mai dimenticato.
In un dialogo silenzioso con le due persone che per lui contano di più, Henri riuscirà a farsi perdonare, amare di nuovo e a regalare una nuova grandissima speranza: la vita stessa”.

Avvertenza: chi è ipersensibile o facilmente impressionabile – come la sottoscritta – dovrebbe leggere questo libro con la consapevolezza di venirne quantomeno scosso, urtato. Io non ero preparata, come a volte faccio ho iniziato il romanzo senza avere una idea dell’argomento reale e immaginandomi dal titolo qualcosa di molto diverso da quello che poi ho trovato. Mi aspettavo una storia, magari non banale ma neanche particolarmente nuova, sui sogni di una vita, sulle aspettative dei personaggi. Invece ho trovato una storia sconvolgente su ciò che può esserci oltre la realtà, nei sogni sì ma anche nello spazio di mezzo tra vita e morte. Non me lo aspettavo e mi ha inquietato; ci si può credere o meno – io ci credo – e mi ha toccato davvero. Tra l’altro mi sono convinta di essere anch’io un po’ sinesteta come Sam, perché da sempre raffiguro i numeri, i giorni della settimana e i mesi dell’anno con colori ben precisi e una disposizione spaziale sempre uguale.

“Il libro dei sogni”: un romanzo sorprendente, anche se un po’  triste. Penso che questa frase ne racchiuda bene lo spirito e la uso quindi per concludere il mio commento:

“Ti amo” dice “Ti amo, ti desidero, per sempre e anche oltre, in questa e in qualsiasi altra vita”.

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