Tre volte te di Federico Moccia – parte I

Titolo: Tre volte te

Autore: Federico Moccia

Editore: Nord

Voto: in sospeso

Sinossi (Nord): “Che fine ha fatto quel ragazzo arrabbiato col mondo intero, il picchiatore che passava i pomeriggi in piazza con gli amici e le notti a correre in moto? A volte, Step ha l’impressione che quella vita appartenga a un altro. Ormai lui è una persona molto diversa, è un produttore televisivo di successo e sta per sposarsi con Gin, la donna che ha scelto. Gin che è dolce, bella, tenera, perfetta. E che gli ha perdonato persino lo sbaglio di sei anni prima, quando lui l’ha tradita con Babi, il suo primo, mai dimenticato amore. Babi e Step non si sono più rivisti da allora, ma ecco che Babi rientra come un tornado nella sua vita, rivelandogli una verità sconvolgente. E Step è costretto a riconsiderare tutte le sue scelte, a mettere in discussione tutte le sue certezze. E a porsi delle domande scomode. È davvero felice con Gin? Babi è solo un ricordo o un fuoco che niente e nessuno potrà mai spegnere?”

La presente per informarvi che ho iniziato a leggere il nuovo libro di Federico Moccia. E’ un romanzo lungo e, siccome non ho idea di quando riuscirò a finirlo – per mancanza di tempo a cui rischia di sommarsi mancanza di interesse – , voglio condividere la mia prima impressione a caldo.

Io sono una romanticona, ormai  lo sapete, e con questo tipo di storie vado a nozze. Ai tempi ho seguito le vicende di Babi e Step con partecipazione e non avrei mai voluto che lui tradisse Gin con Babi, in parte perché quest’ultima mi è sempre stata antipatica. Ho seguito anche le vicende di Niki e Raul Bova (massì dai il nome del personaggio è irrilevante!). Adesso sospetto di essere un po’ cresciuta per questo genere di storie, ma ho deciso di leggere lo stesso “Tre volte te”. Personalmente non sentivo la mancanza di un libro che mi dicesse che ne è stato di quei tre, preferivo essere libera di scegliermi io un finale e poi sono passati tanti anni che forse non ha più senso cercare di ricreare l’atmosfera di “Tre metri sopra il cielo”. Ormai l’ho iniziato e la prima impressione non è buona: in parte perché temo che non mi piacerà il finale, in parte perché la forma è scadente. Ovviamente trarrò le mie conclusioni al termine della lettura. Buon pomeriggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *