Il vestito da sposa di Rachel Hauck

Titolo: Il vestito da sposa

Autore: Rachel Hauck

Editore: Newton Compton

Voto: 2 su 5

Sinossi (Newton Compton): “Charlotte è rimasta sola quando, a soli dodici anni, ha perso la madre. Possiede un’elegante boutique di abiti da sposa e lei stessa è in procinto di sposarsi con Tim, ma, come nelle favole, non riesce a trovare il vestito giusto, convinta che sia l’abito a scegliere la sposa e non il contrario. Un giorno, del tutto casualmente, assiste a un’asta e, nonostante sappia di non poter spendere soldi fuori budget, qualcosa dentro di lei la spinge ad acquistare un vecchio baule malconcio. Solo che Charlotte incomincia ad avere dei dubbi sul fidanzamento, a pensare che forse Tim non sia l’uomo per lei quando, durante una cena per definire i dettagli della cerimonia, il fidanzato le chiede di rimandare il matrimonio perché non si sente ancora pronto. Charlotte, che non considera sensato stare insieme senza progettare di sposarsi, decide allora di rompere con lui. Mentre cerca di farsi forza e superare il difficile momento, le torna in mente il vecchio baule, che non ha ancora aperto… Quando lo fa, scopre che dentro, in ottime condizioni, è conservato un abito da sposa antico, scintillante di perle e raso, con delle iniziali cucite a mano. Ma da dove viene? Chi lo avrà indossato? Un piccolo indizio scatena la curiosità di Charlotte, che si mette a fare ricerche sulla sua proprietaria, senza immaginare quanto le storie legate a quel vestito coinvolgano il suo stesso destino…”

“Il vestito da sposa” è una lettura che tutto sommato risulta piacevole, ma è banale e non si distingue dalla massa degli altri romanzi della stessa categoria. L’elemento dell’abito misterioso è intrigante ma non è stato sviluppato nel modo migliore, così come non è stata impostata al meglio la storia tra i due protagonisti. Si svolge tutto un po’ troppo in fretta e questo non da il giusto risalto al sentimento profondo che scoprono di provare l’uno per l’altra né al matrimonio.  Un aspetto che invece ho apprezzato è l’importanza data alla fede: l’autrice è credente, i suoi personaggi lo sono e viene inviato un invito a credere anche al lettore. In conclusione è un libro che non mi sento di sconsigliare, ma va letto senza troppe aspettative.

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