Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali


Titolo: Te lo dico sottovoce 

Autore: Lucrezia Scali

Editore: Newton Compton

Voto: 2,5 su 5

Sinossi (Newton Compton): “Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?”

Rispetto al romanzo precedentemente letto, “Te lo dico sottovoce” rientra nella media del suo genere. La protagonista femminile, Mia, non mi ha entusiasmato: la solita ragazza che non si lascia andare perché ha paura di soffrire e ha un’esperienza dolorosa nel suo passato. Personaggio banale, eppure inflazionato nella letteratura rosa/romantica contemporanea. La trama non è niente di speciale e in alcuni passaggi troppo veloce. Il personaggio di Diego è decisamente quello che solleva le sorti del romanzo, portando una carica emozionale molto forte. È proprio l’uomo che ogni donna vorrebbe avere al suo fianco!

Sì, lo so, sono immersa fino al collo nei romanzi rosa… ma capitano periodi così, in cui il lavoro è intenso, le vacanze abbastanza vicine ma percepite ancora distanti e la voglia di sognare come sempre tanta. Per tranquillizzarvi, vi informo che ho iniziato a leggere il quinto libro di Karl Ove Knausgard, che è tutt’altra cosa! 

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