Miele amaro e mandorle dolci di Maha Akhtar

Titolo: Miele amaro e mandorle dolci

Autore: Maha Akhtar

Editore: Nord

Voto: 3.5 su 5

Sinossi (Nord): “Sembra un giorno uguale a tutti gli altri, al salone di bellezza Cleopatra. Mouna che apre in ritardo, tanto nessuno è in attesa per entrare. Le anziane signore del quartiere che si presentano per la messa in piega, promettendo di pagare con dolcetti fatti in casa. E ancora Mouna che si tormenta al pensiero di perdere tutti i suoi risparmi, visto che, se continuerà così, presto sarà costretta a chiudere.
Sembra un giorno uguale a tutti gli altri, ma non lo è. Perché una serie di coincidenze fortuite (o forse il destino?) fa incontrare davanti al Cleopatra tre donne: Lailah Hayek, la bellissima ex Miss Libano; Imaan Sayah, appena nominata ambasciatrice in Gran Bretagna; e Nina Abboud, moglie di uno degli uomini più ricchi del Paese. Tre donne di successo e dalla vita apparentemente perfetta, che rimangono subito conquistate dall’atmosfera intima e accogliente di quel luogo. Inebriate dal profumo di essenze di miele e olio di mandorle, e coccolate dalle mani esperte di Mouna, poco a poco Lailah, Imaan e Nina si liberano di ogni ipocrisia e iniziano a confessarsi le loro paure più segrete, a raccontarsi i loro problemi d’amore, a condividere i rimpianti per le occasioni perdute. Sono entrate al Cleopatra per prendersi cura del loro corpo, ne usciranno consapevoli che esiste un balsamo in grado di guarire anche le ferite dell’anima: l’amicizia. Mentre Mouna scoprirà che ci sono giorni uguali a tutti gli altri, e poi ci sono giorni che ti cambiano la vita”.

Mouna, Lailah, Nina e Imaan sono le quattro protagoniste, ma ci sono altri personaggi maschili e femminili non trascurabili, come Nadine e Amal. Pertanto il sistema dei personaggi è complesso. Gli eventi non seguono l’ordine cronologico, perché troviamo un incipit in medias res e numerosi flash back che raccontano il passato di tutte le figure principali. Questo rende la lettura un po’ faticosa soprattutto all’inizio quando il lettore non ha ancora familiarizzato con nomi e parentele e non risulta immediato il collocamento di un personaggio nella storia. A parte questo, è un romanzo molto piacevole, con una ambientazione insolita che forse, lo ammetto, avrei apprezzato ancora di più se la mia cultura sull’argomento fosse maggiore.

 

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