La colonna di fuoco di Ken Follett

Titolo: La colonna di fuoco

Autore: Ken Follett

Editore: Mondadori

Voto: 4 su 5

Sinossi (Mondadori): “Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. La vecchia cattedrale è impassibile testimone di una città devastata dai conflitti religiosi. Ned appartiene a una ricca famiglia protestante, e vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, la figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti. Costretto a lasciare Kingsbridge, viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede l’intera l’Europa rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, sua cugina, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio al fine di proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla, e di contrastare i tentativi di ribellione e d’invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Mentre il suo amore per Margery sembra condannato, gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza”.

Come i precedenti (“I pilastri della terra” e “Mondo senza fine”), anche questo è un romanzo lunghissimo, di 900 pagine per la precisione. Fossi in voi, io non mi lascerei scoraggiare né dalle dimensioni né dal fatto che ad un terzo circa della lettura la noia sembra essere dietro l’angolo: in realtà poi il romanzo decolla e diventa difficile staccarsi dalle pagine. Ed è un grande risultato, perché non è facile tenere salda l’attenzione del lettore con un romanzo di tale portata.

La storia d’amore tra Ned e Margery fa da filo conduttore di una vicenda molto più complessa, legata ai fatti storici di Elisabetta d’Inghilterra e Maria Stuarda e alla lotta tra cattolici e protestanti. I personaggi sono tanti ma si riesce abbastanza facilmente a seguirli e a collocarli nella storia ogni volta che compaiono; per chi trovasse difficoltà, l’autore fornisce uno schema. A volte accade che il primo volume di una trilogia colpisca i lettori e poi i capitoli successivi li deludano: non è questo il caso, “La colonna di fuoco” è un romanzo storico bellissimo da leggere e anche un saggio di notevole abilità narrativa.

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