Ragazze elettriche di Naomi Alderman

Titolo: Ragazze elettriche

Autore: Naomi Alderman

Editore: Nottetempo

Voto: 3 su 5

Sinossi (Nottetempo): “Naomi Alderman immagina un mondo dominato dalle donne, in cui gli uomini sono ridotti in semischiavitù. Le ragazze adolescenti hanno infatti sviluppato una sorta di energia elettrica capace di fulminare chiunque cerchi di molestarle.  Quattro personaggi ci guidano tra i diversi scenari sociali, politici, mediatici e confessionali che il rivoluzionario ribaltamento delle gerarchie e dei rapporti di genere ha innescato, raccontandoci come la diffusione della scintilla del potere femminile sia rapidamente degenerata nella depravazione. Le donne ora distruggono, violentano, seviziano e uccidono proprio come prima di loro avevano fatto gli uomini. Questa è l’atroce verità. L’universo distopico di Alderman, infatti, cresce e si sviluppa attorno ad una questione attualissima e disturbante: perché le persone, al di là del sesso e della razza, abusano del potere?”

Tutto comincia quando alcune adolescenti scoprono di avere il potere di emanare scariche elettriche potenzialmente letali; tale energia origina da uno specifico organo, una “matassa” localizzata alla base della clavicola. Questo potere può essere di enorme aiuto alle donne, soprattutto nei paesi dove le loro condizioni sono le peggiori. Proprio in luoghi come Arabia Saudita, India ed Europa dell’Est parte la loro protesta che però si trasforma ben presto in una conquista violenta del potere; in sostanza la situazione sfugge un po’ di mano. Considerando la storia in sé, la definirei un buon romanzo di fantascienza. E’ scritto bene, la trama è articolata con sufficiente abilità, i quattro personaggi principali sono efficaci e ben costruiti.

Ciò che in realtà ha fatto sì che di questo libro si parlasse e si parli molto (tanto che ne faranno una serie tv) è l’argomento: il problema centrale è la tendenza ad abusare del potere, indipendentemente da sesso, razza, religione ed età. In un’epoca in cui il femminismo va molto di moda, “Ragazze elettriche” non l’ho interpretato come un romanzo femminista: il mondo e la società stanno cambiando in un modo che non può essere ignorato, ma gli eccessi sono sbagliati e dannosi in ogni ambito. Il vero messaggio del libro riguarda il rischio che il potere dia alla testa (di chiunque, uomo o donna) e trasformi iniziative nate sotto buoni propositi in situazioni pericolose, quasi fuori controllo. Nel romanzo infatti, dopo i primi mesi anche il potere delle donne si rivela non meno temibile di quello maschile. Uomini e donne non sono uguali, in generale non lo sono tra loro tutti gli esseri umani, quindi lo scopo non può e non deve essere la prevaricazione, un gioco a chi vince o a chi comanda, ma l’equilibrio.

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