Il lungo sguardo di Elizabeth Jane Howard

Titolo: Il lungo sguardo

Autore: Elizabeth Jane Howard

Editore: Fazi

Voto: 4 su 5

Sinossi (Fazi): “1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l’élite londinese che celebrerà l’occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso.
Così si schiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l’esistenza di marito e moglie dal presente fino al loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonia era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni. Il lungo sguardo non è una semplice storia d’amore, né il sogno romantico di una donna matura che si sente d’un tratto sola, ma è, più onestamente, la storia di una coppia. Dura e vera come solo una vita intera sa essere. E soprattutto è la storia di una donna, bellissima e inquieta, coraggiosa e perduta, e della sua forza nel mettere a nudo ogni controversia privata senza pudori”.

Attraverso un “lungo sguardo” sulla vita della protagonista Antonia, in particolare sul suo matrimonio, l’autrice ci fornisce un’analisi quasi spietata della coppia. La concretezza e la precisione con cui sono descritti i personaggi sono disarmanti, il lettore li conosce senza veli ed è libero di ragionarci su, il suo giudizio non è pilotato. La scrittura è eccellente, forse anche meglio rispetto ai Cazalet, del resto senza una grande padronanza delle parole non avrebbe ottenuto un risultato altrettanto valido; il romanzo è infatti più ricco di digressioni e parti descrittive che di fatti ed è un attimo scadere nel banale o nel noioso. Ecco l’incipit del libro, per darvene un assaggio:

“Questa era dunque la situazione. Nella casa di Campden Hill Square quella sera erano attese a cena otto persone. Mrs Fleming aveva organizzato la serata (era il genere di idee poco originali che ci si aspettava da lei, e lei si era piegata con obbedienza) per festeggiare il fidanzamento di suo figlio Julian con June Stoker. Gli ospiti sarebbero arrivati verso le otto meno un quarto, in modo da sedersi a tavola alle otto. Al loro  arrivo, l’impareggiabile Dorothy avrebbe liberato gli uomini di cappotti, cappelli, ombrelli, persino giornali della sera o altri effetti da passeggio più personali; dopodiché, resi un po’ tutti uguali nelle loro giacche da sera, gli ospiti sarebbero stati invitati a salire la ripida scala ricurva e a raggiungere il salotto”.

Non è geniale? Ed è soltanto l’inizio 😉

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