Il coro femminile di Chilbury di Jennifer Ryan

Titolo: Il coro femminile di Chilbury

Autore: Jennifer Ryan

Editore: Feltrinelli

Voto: 2 su 5

Sinossi (Feltrinelli): “Kent, 1940. “Tutti gli uomini sono in guerra, perciò il coro dovrà essere sciolto.” È questo il messaggio che le signore di Chilbury trovano affisso nella sala dove il coro è solito riunirsi. Non ci sono più voci maschili, e il vicario pensa che un coro di sole donne non sia appropriato. Ma l’arrivo di una nuova insegnante di canto, Miss Prim, porta una ventata di aria fresca nel piccolo villaggio inglese, provato dalla paura dei tedeschi, dai primi tragici lutti, dai razionamenti e dall’urlo delle sirene antiaeree nella notte. In breve la decisione è presa: il coro di Chilbury non verrà messo a tacere, anzi servirà a risollevare gli animi demoralizzati della comunità. L’infermiera Mrs Tilling, vedova e con un figlio appena partito per il fronte, vede il coro come un’opportunità per riempire il vuoto che le attanaglia il cuore. Per Miss Kitty Winthrop, la precoce figlia del ricco proprietario di Chilbury Manor, il canto è un modo per oscurare la stella della sua affascinante sorella Venetia, decisa più che mai a conquistare ogni scapolo rimasto. Intanto Edwina Paltry, una levatrice di pochi scrupoli, intravede l’occasione per arricchirsi in fretta e non esita a stringere un patto con il diavolo. Attraverso le lettere e i diari delle protagoniste si dipana la storia di un gruppo indomito di donne e di una piccola comunità messa alla prova dagli orrori della guerra. Un romanzo avvincente e ricco di verve che, fra intrighi, sospetti e gustosi pettegolezzi, racconta come la grande storia si riverberi sulle vite dei singoli e come, nei momenti difficili, la sopravvivenza non dipenda solo dal coraggio, ma anche dall’amicizia e dallo spirito di gruppo”.

Il romanzo racconta ciò che accade in un paesino del Kent durante la seconda guerra mondiale: fin qui niente di originale, anzi. Salvano la storia l’elemento del coro femminile e il fatto che sia raccontata attraverso lettere o pagine di diario dei personaggi, quindi ci sono punti di vista di persone (le donne del coro) di diverse età e posizioni sociali. In realtà l’elemento del coro femminile, che visto il titolo dovrebbe essere centrale, non è ben sviluppato e in alcuni punti del libro viene completamente perso di vista. Un pregio del romanzo è la forma, perché è scritto molto bene con un linguaggio curato e un incedere ordinato. Purtroppo però non è coinvolgente e ci ho messo molto tempo a leggerlo perché non ero stimolata a continuare. In sostanza sono rimasta delusa da questo romanzo con molte potenzialità che non sono state sfruttate e che risulta pertanto tecnicamente bene eseguito ma privo di spirito.

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