Il terremoto inventato di Nino Inzerillo

 

Titolo: Il terremoto inventato

Autore: Nino Inzerillo

Editore: Bookabook

Voto: 3 su 5

Sinossi: “Un distinto professore scende da un taxi e, candidamente, chiede di essere istituzionalizzato in una struttura pubblica per la salute mentale. La vita in ospedale e i suoi ritmi iniziano però ben presto a stargli stretti e, sopraffatto dalla noia, decide di sfruttare la confusione generata da una scossa tellurica per evadere. Inizia così il suo percorso per le strade cittadine che non frequentava da anni, incontrando e interagendo con personaggi reali e fantasmi del suo passato. Rievocherà i viaggi in treno e in aereo, ripercorrerà quelle vie che aveva perseguito alla ricerca dell’amore o di qualcosa che ne avesse le parvenze. In un drammatico confronto finale riuscirà a sconfiggere quelle forze malefiche che lo avevano ammantato e cercato di ridurre a vittima sacrificale. Ma riuscirà anche a mettere insieme i pezzi della sua personalità e accettare di vivere?”.

“Il terremoto inventato” è  sicuramente un romanzo non banale, in grado quindi di distinguersi nel panorama di storie e storielle che spopolano attualmente. Mi è piaciuto che sia molto introspettivo, con una trama semplice dominata dal protagonista, un “sociologo nevrotico”. C’è molto simbolismo e la scrittura si adatta perfettamente allo scopo:  il lessico è molto curato, tanto che secondo me in alcuni passaggi non è accessibile a tutti i lettori e diventa un po’ faticoso. Il fatto che sia scritto bene è un pregio, però è una osservazione che mi sento di fare per chiarire che non si tratta di una lettura semplice. 

Per la croncaca, è già disponibile un sequel, dal titolo “Mi sono innamorato di Naomi Watts”, che è stato pubblicato il 25 novembre!

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