Cinquanta sfumature di rosso di E. L. James

Titolo: Cinquanta sfumature di rosso

Autore: E. L. James

Editore: Mondadori

Voto: 3 su 5

Sinossi (Mondadori): ” Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni, incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso e di volerlo a tutti i costi. Incapace a sua volta di resisterle, anche lui deve ammettere di desiderarla, ma alle sue condizioni. Presto Anastasia scoprirà che Grey ha gusti erotici e pratiche sessuali decisamente singolari ed è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dal bisogno di controllo. Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più oscuri desideri”.

In occasione dell’uscita al cinema dell’omonimo film, prevista per l’8 febbraio, ho deciso di completare la lettura della trilogia delle Cinquanta Sfumature. Ho letto i primi due volumi un po’ di tempo fa e, nonostante avessi già il terzo a disposizione, ho deciso di prendermi una pausa; questi romanzi sono molto coinvolgenti e si leggono velocemente, ma se affrontati tutti di fila stufano e, quasi, sfiniscono il lettore. Le scene di sesso sono tantissime e proprio per questo diventano quasi una routine pagina dopo pagina, perdendo di impatto.  Nonostante abbia fatto parlare di se’ soprattutto per l’elemento sessuale, credo che “Cinquanta sfumature di rosso”, insieme agli altri colori della serie, sia essenzialmente una bellissima storia d’amore, con qualche ostacolo e il lieto fine. Il personaggio di Anastasia mi lascia indifferente, mentre quello di Mr Grey – inutile nasconderlo –  è la ragione per cui questi romanzi hanno riscosso tanto successo. Al di là dei gusti sessuali, che nel corso della storia ridimensiona notevolmente, è l’uomo che ogni donna vorrebbe: bello, passionale, protettivo, pieno di attenzioni e con un ottimo gusto per vestiti, accessori e auto.  Per completezza, vi dico che mi sono guardata i primi due film e ho trovato che il tentativo di condensare in due ore le emozioni, gli eventi e i dettagli di un volume sia mal riuscito.

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