Delusioni – ottobre 2018

Buongiorno lettori, come state? Qui piove a dirotto, tempo da divano, copertina, libro e cioccolata calda…sono sempre a corto di tempo per leggere e scrivere le recensioni e non avere tempo per la mia passione mi irrita e mi deprime ma, ahimè, bisogna pur tirar fuori la testa dalle pagine ogni tanto! Meditate bene prima di fare una scelta…

Quindi inizio con il farvi una breve rassegna delle mie ultime letture che mi hanno deluso:

“Donne che comprano fiori” di Vanessa Montfort: il romanzo ruota attorno ad un negozio di fiori, dove si incontra un gruppo di donne insoddisfatte o in crisi che, pagina dopo pagina, ritrovano la strada grazie al sostegno e all’incoraggiamento reciproco. Trama banalissima e personaggi non particolarmente incisivi. 

“Il sognatore” di Laini taylor: la mia valutazione è parziale, lo ammetto, perchè ne ho letto soltanto 1/3. Non sono riuscita ad andare oltre perchè mi stavo annoiando; anche se il fantasy non è per nulla il mio genere, ci sono libri di questo tipo che mi hanno appassionato. Questo invece mi ha richiesto uno sforzo continuo per andare avanti. Chiedo scusa al libro e all’autore.

“La donna dei miei sogni” di Nicholas Barreau: ho letto tutti i sui libri, perchè amo Parigi e amo le storie d’amore…ma a tutto c’è un limite. Romanzo dopo romanzo il livello è sceso parecchio, quest’ultimo è proprio banale e sempliciotto. 

“Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini: avevo già letto un suo romanzo, “Quattro tazze di tempesta”, e non mi aveva convinto. Questo secondo è ambientato in un’isola del mediterraneo dove c’è un piccolo hotel, che non si prenota su internet ma inviando una lettera alle due proprietarie che, in base a ciò che l’aspirante ospite racconta di se’, decidono se è adatto ad alloggiare da loro. Lo scopo è rigenerarsi, vedere la propria vita da un’altra prospettiva e magari tornarsene a casa con qualche risposta. L’idea dell’hotel sull’isola non è poi tanto originale, perchè esiste davvero un posto simile, credo in Finlandia, quindi l’autrice non si è inventata niente di strabiliante. Per il resto un’altra storia di persone che cercano di ritrovare se stesse, che purtroppo non si distingue per originalità.

“Asimmetria” di Lisa Holliday: sono due storie separate che occupano ciascuna circa metà del libro. La prima non mi è piaciuta, la seconda l’ho trovata passabile. Ho letto alcune recensioni molto positive di questo romanzo e quindi c’è la possibilità che io, per qualche motivo, non sia in grado di apprezzarlo. Resta il fatto che ho fatto fatica a finirlo.

Ecco, queste sono tutte le ultime letture che mi hanno deluso e che quindi non vi consiglio…ovviamente ce ne sono altre che invece ho apprezzato…a breve vi parlerò anche di quelle. Buona uggiosa giornata…

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