un amore dolcemente complicato di Miranda Dickinson

Titolo: Un amore dolcemente complicato

Autore: Miranda Dickinson

Editore: Newton Compton

Voto: 2 su 5

Sinossi: “Un singolo giorno può cambiare tutto. Nell Sullivan è nota tra i suoi amici per essere la precisina con un “piano quinquennale”. La sua agenda è sempre fitta di impegni e non c’è nessuno in tutta Londra altrettanto organizzato e responsabile. Ma quando si trova senza un lavoro e di nuovo single nello stesso giorno, Nell decide che è arrivato il momento di smetterla di pianificare tutto e cominciare a correre dei rischi. È così che mette insieme i suoi risparmi per concedersi finalmente un viaggio verso la città nella quale tutto è possibile: San Francisco. Neanche il tempo di arrivare, e viene accolta da una variegata e bizzarra ondata di nuove conoscenze, tra cui l’intrigante e bellissimo Max. Molto presto, grazie a loro, comincerà a sentire la città californiana come una seconda casa. Ma, arrivato il momento di tornare a Londra, metterà in valigia anche la nuova Nell, quella più spontanea e rilassata? E la magia di San Francisco continuerà a produrre effetti anche a miglia e miglia di distanza?”.

Sicuramente questo romanzo ha un punto forte, che è l’ambientazione: San Francisco già di per se’ esercita fascino, in più l’autrice è riuscita a descriverla in modo da catturare il lettore. Viene voglia di mollare tutto e partire subito, sarà che siamo in quel periodo dell’anno in cui non se ne può più.  Altro punto forte, il personaggio maschile di Max.

Purtroppo, i punti deboli superano quelli forti: la trama è banale, riprende il clichè della persona che, quando tutto va male, parte per un viaggio alla ricerca di se stessa e immancabilmente succede qualcosa di inaspettato. E’ anche un po’ prevedibile, in quanto alcuni dettagli che vengono svelati ufficialmente solo alla fine sono comprensibili al lettore molto prima, ma si aspetta pazientemente che si rivelino anche alla protagonista. La quale è un altro elemento che non mi è piaciuto. Ormai sapete che difficilmente i personaggi femminili, in questo genere di libri, mi convincono, e questo non fa eccezione: c’è sempre quel tocco di drammatico e inutilmente complicato che non mi entusiasma.

Consigliato come lettura estiva da ombrellone ma niente di più.

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